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Dopo aver appreso dell’esito della discussione svoltasi durante l’ultimo Consiglio Comunale monotematico riguardante la situazione dell’ospedale Vietri e gli sviluppi che da esso ne sono derivati, il Movimento politico-culturale apartitico LARINascita, già membro del Comitato Pro-Vietri, sempre interessato e vigile sulle vicissitudini che stanno riguardando il presidio sanitario locale, vuole sollevare degli interrogativi ed invitare all’elaborazione di alcune considerazioni.
E’ lodevole quanto illusorio lo sforzo che stanno facendo la maggioranza di centro-destra guidata da Giardino e l’opposizione, tra tutti Larino Viva, perseguendo temerari nell’intento dell’elaborazione di una proposta unitaria sul futuro dell’ospedale Vietri.
La legge, prima di ogni altra fonte, afferma che il Consiglio Comunale è l’unica vera sede ove discutere, organizzare e assumere quelle decisioni cruciali per l’intera comunità, però risulta al quanto singolare leggere che il Consiglio Comunale di Larino possa essere sede di discussione per l’approvazione di una base comune, ovvero una proposta condivisa da maggioranza ed opposizione sulla riorganizzazione sanitaria del Vietri di Larino con la pretesa di assumere una posizione perentoria di contrapposizione al potere regionale che indisturbato prosegue nel derubarlo.
Basta fare un balzo indietro con la memoria o rileggere qualche articolo di giornale, apparso non più di qualche mese fa, per comprovare come siano stati già svolti tre consigli monotematici sulla medesima questione, quest’ultimo è il quarto, e i tentativi per l’elaborazione di proposte condivise tra maggioranza ed opposizione siano stati già esperiti tutti. Infatti, a distanza di un anno e mezzo dall’inizio del feroce ridimensionamento dell’ospedale Vietri di Larino, questi reiterati consigli monotematici hanno portato a ben poche decisioni che si siano rivelate in qualche modo risolutive o efficaci. |