| A Larino nè si fa, nè si vuole far fare! |
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| Scritto da Redazione | |
| lunedì 10 maggio 2010 | |
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"C'è una grande differenza tra la ribellione e il fatto di rifiutare un qualcosa" Ribellarsi significa contrapporsi con dignità e identità verso ciò a cui ci si ribella; il rifiuto invece è solo una fuga senza responsabilità.” (Carl William Brown) Dopo aver assistito all’ultima seduta del Consiglio Comunale di Larino, che fra i punti all’ordine del giorno aveva la discussione della nostra mozione a sostegno delle Politiche Giovanili, il Movimento politico-culturale apartitico LARINascita, non avendo nessun rappresentante in consiglio e poiché direttamente interessato dagli interventi dei diversi consiglieri che si sono susseguiti nel corso della massima assise cittadina, vuole contribuire con una serie di considerazioni a chiarire innanzitutto la propria posizione, palesemente fraintesa dall’Amministrazione Comunale, nonché una sostanziale diversità di vedute riguardo l’approccio usato verso le esigenze che comunque provengono dalla società civile larinese. La mozione di cui si è fatto portavoce il consigliere dell’IdV Antonio Di Bello, la stessa sottoscritta da tutte le forze politiche di centro-sinistra, aveva in oggetto la richiesta di impegno da parte del Sindaco ad assegnare la delega, fino ad oggi ancora in suo possesso e mai veramente utilizzata, di uno specifico Assessorato a favore delle Politiche Giovanili; la messa a disposizione di un edificio dismesso di proprietà del Comune abile per l’istituzione di un centro-giovanile; l’apertura di uno sportello informativo e di coordinamento per l’impiego giovanile; la costituzione di un Osservatorio Permanente sulle Politiche Giovanili che produca indagini e permetta il monitoraggio nel tempo della situazione in cui versa la fascia sociale più sensibile e meno considerata dalle istituzioni quale è quella giovanile.
Il dibattito che tale richiesta ha generato in Consiglio Comunale, protrattosi per più di due ore su tale questione, è stato al dir poco sorprendente. Peccato, però, che fra tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione nessuno sia riuscito a contribuire al tema con una miglioria o una proposta alternativa a quella oggetto della mozione. La maggioranza di centro-destra che amministra la cittadina frentana, su tutti il Sindaco Giardino, ha preferito rispondere alle provocazioni, strumentalizzare per bene la questione, costruire le opposte fazioni inserendo il Movimento LARINascita tra le forze di opposizione, e proporre una modifica alla mozione presentata che, in buona sostanza, cancellava tutti i buoni propositi e le novità che si potevano introdurre a sostegno dei giovani larinesi. Nella montagna di amenità che hanno colorato gli interventi di quasi tutti i consiglieri presenti non si è potuto fare a meno di registrare l’interessato servilismo dei consiglieri più giovani tra cui Caranfa, il quale ha precisato che “un assessorato specifico non sarebbe utile alla comunità larinese visto che il lavoro svolto dagli attuali assessori Urbano (Politiche Sociali) e Starita (Cultura) è più che sufficiente e concerne anche le Politiche Giovanili”. Gli altri giovani assessori, Starita e Pascarella, insieme al consigliere Mancini hanno osservato un religioso silenzio e, come loro consuetudine, hanno partecipato da mute comparse alla rappresentazione teatrale scritta e diretta da Giardino. Sì, i presenti nella sala consiliare hanno potuto giovarsi di un vero e proprio spettacolo teatrale, di bassa qualità però, durante il quale il Sindaco ha palesato la sua considerazione dei giovani del Movimento LARINascita, additandoli come utilizzatori della mozione a sostegno delle Politiche Giovanili solo per fini strumentali, per schierarsi contro l’ amministrazione minando la tranquillità della squadra di governo e del suo operato, che solo a suo dire, essa sta svolgendo con massima abnegazione e impegno per gli interessi di tutta la comunità. Il Sindaco Giardino non si è saputo trattenere e, dopo aver perso la calma, ha millantato anche quale, a suo modo di vedere, è l’appartenenza politica del Movimento LARINascita, presunto alleato di Pasquale Di Lena e della sua Larino Viva. Ma LARINascita non è lo stesso movimento che, stando alle ultime pubblicazioni in internet di Larino Viva, ha coperto e tutt’ora coprirebbe le malefatte di Giardino? Finalmente, dopo i ripetuti richiami a concludere del Presidente del Consiglio Di Fonzo, quasi a significare che la tematica non meritasse cotanta discussione, si è proceduto alla votazione della mozione presentata e verbalizzato il voto favorevole di quattro consiglieri di opposizione: Di Lena, Pizzi, Di Bello, Puchetti; dieci voti contrari della maggioranza e due astensioni, la prima del consigliere di maggioranza Urbano, come a dire “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…” e l’altra del consigliere d’opposizione Cataffo, capogruppo di Larino Viva, uno dei soggetti politici sottoscrittori dell’accordo esteso e sottoscritto da tutto il Centro-Sinistra. Evidentemente a Larino Viva non interessa collaborare con altre forze politiche sulle tematiche sociali e poco politiche. Non usa formulare accordi e comunque ha dimostrato di non saperli rispettare. Preso atto della decisione del Consiglio Comunale, e nel pieno rispetto delle istituzioni, il Movimento LARINascita non può che rimanere scandalizzato da cotanta deficienza. Nel ribadire la propria posizione ben lontana da qualunque forza politica operante a Larino, tutte troppo vecchie perchè fondate sulla politica ormai obsoleta e troppo legate ai personalismi, non può che accogliere le parole del Sindaco e il rifiuto dell’amministrazione comunale di Larino di provvedere concretamente alle esigenze giovanili come stimolo a non demordere e a contrastare in maniera tenace la noncuranza con la quale i giovani vengono pensati. A conferma di tutto il disinteresse di Giardino e della sua amministrazione verso il futuro di questa comunità, il Movimento LARINascita non può lasciare che passi inosservata anche l’operazione finemente elabora e tesa a far saltare l’evento “PRIMO MAGGIO a Larino” organizzato nella Pineta Comunale. A due giorni dall’evento, grazie ad una segnalazione dei Vigili del Fuoco di Campobasso da noi avvisati, così come è d’obbligo fare anche le altre forze dell’ordine, si è scoperto che la Pineta Comunale necessitava del parere di una Commissione ad hoc costituita da tecnici e che sarebbe dovuta essere convocata dall’Amministrazione Comunale, la quale invece non aveva nemmeno provveduto ad approvare, con delibera di giunta, la richiesta di Patrocinio nonostante le garanzie di sostegno alla manifestazione. Sarebbe bastato l’ok del Sindaco Giardino ma… l’evoluzione dei fatti è nota a tutti come la riuscita dell’ evento stesso. Ringraziando per l’enorme disponibilità nel ricercare una soluzione e l’estrema correttezza usata per sabotare l’evento, il Movimento LARINascita può testimoniare, dopo aver toccato con mano, che è quanto mai vero ciò che è di dominio pubblico: “a Larino nè si fa, nè si vuol far fare!”. In definitiva, non è possibile che chi amministra Larino riesca a leggere sia nella proposta su una tematica così importante quale quella delle Politiche Giovanili e sia nell’occasione del Primo Maggio, buona per incentivare una festa pubblica che pure ha raccolto numerose presenze dai comuni limitrofi, un attacco politico strumentale a mettere in pericolo la tranquillità del Palazzo. Il Sindaco Giardino e la sua amministrazione non hanno saputo interpretare il messaggio insito nella mozione più volte ribadito da LARINascita così come dal circolo dell’IdV di Larino: i giovani sono stanchi di essere considerati il gregge ove raggranellare voti a ridosso delle tornate elettorali, hanno bisogno di sentirsi considerati e di risposte, di essere oggetto di programmazione e di attività che producano concretamente delle possibilità lavorative, sociali, ricreative. Per il Sindaco Giardino evidentemente i giovani larinesi non vivono alcun disagio, non sono soggetti a pericoli come l’alcolismo, la dipendenza dalle droghe né vivono forme di disagio sociale, oppure non rimane da pensare che secondo il suo punto di vista queste problematiche non rientrano nell’attenzione delle istituzioni. |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 10 maggio 2010 ) |
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