E’ con grande stupore che oggi ho letto gli attacchi di Larino Viva al Comitato per la difesa dell’ospedale Vietri di Larino, movimento a cui inizialmente essa stessa aveva aderito condividendo la posizione che i Larinesi tutti dovessero con una sola voce esprimersi per salvare il nosocomio, per avere una possibilità di vincere una battaglia difficile a beneficio della cittadinanza tutta e dell’hinterland larinese.
Una volta presa una strada diversa, però, Larino Viva non risparmia insulti e denigrazioni al comitato, espressione della cittadinanza tutta (meno Larino Viva) e non di un colore politico, che manifesta il suo dissenso per il provvedimento sul nosocomio larinese preso dal Presidente della Regione. I commenti di Larino Viva sono pubblicati sul sito www.larinoviva.it e cito: “Manca Puchetti, per fortuna, a dare una mano a questi rompicoglioni! È con noi, se mai qualcuno potesse avere un dubbio, come al momento delle elezioni.
C’è da stare attenti a qualche ragazzotto che, sapendo come stanno le cose, si è messo in testa di non volere apparire sulla foto e pretende di avere spiegazioni. Questi giovani che non ancora sanno cos’è la vita e meno che mai cos’è, in politica, il bisogno della confusione! Cioè l’arte di dare agli altri le colpe che uno ha. Se non tutte, almeno una parte per non essere schiacciato.” E ancora si esprime in questi termini: “Nessun problema: un giorno o l’altro questa nuova classe dirigente arriverà con i giovani che in questi giorni scalpitano dentro e, perché no, fuori del comitato pro ospedale. Ci sono i figli dei vecchi a perpetuare la vecchia politica del “volemose bene” facendo finta di litigare, tanto se non è oggi, domani, dicono, ci sarà qualcosa anche per me.”
Questi toni a nostro avviso inadeguati, brutali e politicamente poco corretti, se da una parte sono lusinghieri per i “ragazzotti” che hanno preso parte al Comitato, perché significa che la vita politica larinese ha riconosciuto e teme il ruolo di una nuova entità sociale, LARINascita, che sta muovendo i primi passi e sta facendo sentire il proprio dissenso riguardo al politichese larinese, d’altra parte sono inopportuni e mettono a nudo la cecità di chi li usa. Finora eravamo abituati alle arringhe grottesche di Bossi ai tempi della campagna elettorale, di certo non ci saremmo mai aspettati di sentire questi toni da parte di una sinistra moderata e che vanta diversi anni di storia politica alle spalle.
Di più, un’incongruenza tanto palese quanto ipocrita è l’aver lamentato per anni l’assenteismo della gioventù larinese, che passava il suo tempo in piazza senza occuparsi della vita politica e sociale del paese, arrivando oggi a parlare di inesperienza non solo politica ma anche di vita.
Partecipare alla vita politica e sociale del paese è un diritto inalienabile e un dovere, non so di chi fa politica da anni, ma anche e soprattutto dei giovani che hanno capito che l’unico modo per assicurasi un futuro è costruirselo da soli attraverso l’ATTIVISMO politico e sociale, visto che la generazione matura non ha saputo affrontare in passato le decisioni politiche in un’ottica di “bene comune” e “intergenerazionale”. Ma questo è un problema nazionale oltre che locale. E’ per questo motivo che Larino ha bisogno dei suoi giovani figli!
Noi ragazzotti, non siamo così sprovveduti, abbiamo alle spalle studi ed esperienze in contesti nazionali ed internazionali, e stiamo cercando di coinvolgere la gioventù del paese con il linguaggio che gli è più vicino.
Ci si sarebbe aspettata un’accoglienza a braccia aperte per la nostra partecipazione, per il nostro operato, da parte di tutta la classe politica larinese, invece con sommo dispiacere leggiamo questi commenti di Larino Viva. Vogliamo ricordate alle persone mature e con una certa esperienza che una società si preserva e si sviluppa se il nuovo va di pari passo col vecchio.
I giovani sono una risorsa e non una minaccia. Ma non ci piegheremo alle manipolazioni.
Questa battaglia non può essere politicizzata, dobbiamo restare uniti e lottare insieme del futuro del paese.
Se così non fosse, invitiamo perlomeno gli autori dei post suddetti ad assumersi la responsabilità del proprio pensiero apponendo la propria firma, in modo tale da poter essere immediatamente riconoscibili da parte di tutta la cittadinanza larinese su una eventuale scheda elettorale.
Federica Gasbarro