E’ iniziato sabato 10 settembre il nuovo corso del Movimento politico-culturale apartitico LARINascita.
Un movimento fuori dagli schemi che in questi anni ha manifestato la sua idea e, unendosi negli stessi gesti e palesando a tutti un modo diverso di vedere e vivere la realtà, ha assunto l’onore e l’onere di stare dalla parte della comunità, di rappresentare e puntare esclusivamente al bene di essa che è e deve rimanere l’unica, vera sfera di riferimento della sua politica.
“Larino che vogliamo è una città: dinamica, giusta, competente, moderna, responsabile. Una Larino che propone con pari dignità la propria presenza e il proprio ruolo in un contesto regionale che si va facendo sempre più difficile se la nostra realtà non cambia. Non una comunità chiusa sul ricordo di ciò che era nel passato e timorosa di perdere quel che le rimane ma una comunità attiva, leale e consapevole”. Il nuovo consiglio direttivo eletto all’unanimità degli iscritti presenti, sarà guidato dal neo-segretario Luca Fagnani. Insieme a lui dirigeranno l’attività del movimento il neo-presidente Alessandro Lategano, i vice-segretari Danilo Marchitto e Arturo Gasdia e altri sette consiglieri Michele Di Paolo, Carmine Patierno, Nicola Gasbarro, Andrea Ziccardi, Marco Vitiello, Alfonso Pelillo e Felice Lategano che avrà il compito di tesoriere. Gaetano Sarno, Nando La Fortezza e Francesco Zurlo comporranno invece l’organo di controllo. Una squadra più ampia ma soprattutto rinnovata, le giuste competenze tecniche, la determinazione e la passione per Larino alimenteranno l’attività del movimento per i prossimi tre anni di LARINascita.
“Dobbiamo tutti insieme impegnarci, lavorare, collaborare con le istituzioni, progettare e proporre, facendo sapere ai cittadini di Larino che ci sono persone che per costruire qualcosa di migliore per tutta la comunità stanno dedicando ogni sforzo. Vogliono, incentivano e hanno bisogno di partecipazione.” Durante la serata, la mozione che è risultata eletta ha toccato tutte le tematiche che il Movimento ha portato avanti e continuerà a promuovere come progetti alternativi all’attuale evanescente programmazione amministrativa. Nel corso della fase congressuale, come è stato già annunciato, i numerosi momenti di discussione profonda e partecipata hanno condotto alla presa di coscienza che Larino ha un urgente bisogno di riconsiderare la programmazione per il suo futuro. “Non si può più immaginare una cittadina che collega la propria economia soltanto attorno alle maggiori strutture di servizi presenti sul territorio. In chiave di sviluppo economico perciò, sarebbe opportuno che le prossime amministrazioni si concentrassero sulla programmazione di nuovi settori trainanti dell’economia locale puntando soprattutto sulle risorse che il nostro territorio naturalmente offre (Agricoltura, Artigianato e Turismo). ll settore culturale per la città di Larino rappresenta una delle risorse principali su cui, nell’ottica di sviluppo anche economico, bisogna necessariamente investire. E’ fondamentale puntare su un progetto di generale riorganizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale presente sul nostro territorio.”
All’interno della mozione, particolare attenzione è stata riservata infine alle esigenze della società civile, soprattutto giovani, anziani e bambini, guardando con grande interesse alla crescita del settore legato alle politiche sociali affinché si possa migliorare la qualità della vita di soggetti che oggi vivono in condizioni ai confini della dignità. “Il nostro è un movimento che, come ha sempre fatto, deve saper dire la verità, che non si nasconde dietro ai sotterfugi, ai compromessi al ribasso, ma che cerca il dialogo come forma di costruzione positiva. Dobbiamo imparare a dire no, a gridare basta ai piccoli vantaggi e agli opportunismi. Fare politica è bello, questo è il vero privilegio. Perché permette di occuparsi della propria realtà, di proporre per migliorare la vita dei cittadini, di cercare l’equità e lo sviluppo.”